Prato, cani in corsia

Prato, cani in corsia

Prato, cani in corsia

Finalmente potrò andare a trovare il mio migliore amico in ospedale!

Fino a pochi giorni fa ero tristissimo perché il mio amico non c’era più a casa. Mi aveva spiegato che si sarebbe dovuto allontanare per circa un mesetto per andare in un posto dove vanno le persone che non stanno bene ma io che sono furbo ed intelligente, avevo capito che quel posto si chiama ospedale e so anche che a noi animali non è consentito l’ingresso.

Qui alla pensione non mi manca nulla, crocchette a volontà, acqua fresca, giochi di tutti i tipi e tanti nuovi amici ma ciò di cui avverto la mancanza sono le carezze del mio amico, le nostre passeggiate al parco e persino le sgridate che mi faceva quando gli rosicchiavo le pantofole o facevo la pipì sul tappeto del bagno.
L’altro giorno ho sentito il proprietario della pensione che parlava con sua moglie e le raccontava dell’ultima notizia appena letta sul quotidiano. Le ha detto che all’ Ospedale di Prato adesso possono entrare anche cani in corsia ed i gatti per andare a trovare i loro amici ricoverati.

Ho appuntito le orecchie perché all’ospedale di Prato c’è il mio fidato amico! Appena uscirò da qui devo ricordarmi di dare una leccatina al sindaco Roberto Cenni e all’assessore comunale alla salute Dante Mondanelli perché sono stati loro che hanno combattuto per due anni affinché questa legge venisse approvata! Sono sicuro che appena lo dirò al mio amico bipede, mi porterà subito a mostrare la mia riconoscenza. So che non possono capire il mio linguaggio, di questo ne sono consapevole ma vorrei che per un attimo riuscissero a farlo perché vorrei spiegar loro che quando un animale da compagnia entra in una corsia di ospedale e si reca dal suo migliore amico ammalato, lui potrebbe guarire più in fretta!

Pensandoci bene però, può darsi che loro riescano ad interpretare i miei abbai visto che ho sentito dire che sono due appassionati cinofili e che si sono impegnati al massimo per ottenere la delibera dell’ASL guidata da Bruno Cravedi. A proposito, devo ricordarmi di fare una leccatina anche a lui!

Allora vediamo, occorre che l’animale da compagnia sia dotato di un libretto che attesti che ha tutte le vaccinazioni in regola ed io ce l’ho.
Poi non devo infastidire gli altri pazienti e devo stare tranquillo nel mio trasportino ma posso camminare anche in corsia se non abbaio. Ok, cercherò di resistere alla tentazione di guaire per la felicità e mi darò un morso sulla lingua se mi viene voglia di rosicchiare le pantofole dei degenti.

Però per favore, non negatemi di abbaiare e di piangere appena vedrò il mio amico nella stanza che allestirete apposta per noi. Vi fa ridere che un cane possa piangere?
Ebbene, non lo fate perché anche noi cani abbiamo dei sentimenti e sappiamo piangere di gioia anche se le lacrime non si vedono come a voi umani.
Mi conosco, so che appena rivedrò il mio adorato amico, gli leccherò tutto il viso e guairò come un cucciolo anche se sono grande e non dovrei fare queste smancerie da cane “marmocchio” ma io in fondo in fondo sono un sentimentale!
Va bene, va bene, cercherò di stare attento alla flebo e di non sporcare le coperte con le zampe e giuro, non mi scapperà neanche una goccia di pipì!

Prometto, mi accuccerò accanto al mio amico e parleremo di quello che è successo nei giorni in cui siamo stati lontani. Vi sembra impossibile? Non lo è perché io e lui ci capiamo, io comprendo il suo linguaggio e lui il mio. Gli racconterò di quando mi manca, di quanto soffro quando la notte non sento il suo odore accanto alla mia cuccia e di quanto mi mancano le nostre rotolate nel campo di trifogli. Sono sicuro che la mia presenza gli farà bene perché ho sentito che è terapeutica e questa cosa che ha una parola un pò difficile che non so pronunciare bene, mi pare che si chiami “Pet therapy” e dovrebbe essere adottata in tutti gli ospedali e non solo a Prato.

Aspettate ancora un secondo… è vero che io piango senza lacrime ma quelle del mio padrone saranno copiose per la gioia di avermi visto e mi bagneranno tutto il muso perché lui mi riempirà di baci!
Adesso scappo, hanno appena suonato il campanello e credo sia qualcuno che è venuto a prendermi… poi vi farò sapere com’è andata, contateci. Sono un cane di parola io!

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About Redazione Trip For Dog

Mela è la co-fondatrice a quattro zampe di Trip For Dog, vacanze con un cane. Gestisce i contenuti redazionali ai vari collaboratori pelosi sparsi in giro per l'Europa. Suggerisce i luoghi dog friendly dove e come fare le vacanze con un cane in Italia e all'estero: documenti necessari, trasporti che ammettono animali, hotel che accettano cani, musei, spiagge per cani e molto altro.
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Commenti (2)

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